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Ginecologia Ostetricia

Dott. Bo Patrizio

Dott. Cosentino Michele

Che cos’è l’ostetricia e ginecologia?

L’ostetricia e ginecologia è la branca della medicina e chirurgia che si occupa della fisiologia ma soprattutto dei disturbi che possono interessare  il sistema riproduttivo e l’apparato genitale femminile. Questa disciplina si avvale del medico specialista che, oltre ad assistere la donna durante la gravidanza e il parto, segue la paziente durante tutte le fasi della propria vita, dalla pubertà fino alla menopausa. Numerosi sono gli strumenti che il ginecologo può utilizzare per indagini più approfondite rispetto alla normale visita ginecologica, tra questi possiamo mettere in evidenza il colposcopio (per l’ingrandimento della cervice uterina) , l’ecografo e il diatermocoagulatore per la microchirurgia.

Quando deve essere eseguita la visita ginecologica?

Dopo la comparsa delle prime mestruazioni o dopo il primo rapporto sessuale, le ragazze devono consultare un ginecologo. Più tardi, per prevenire altre malattie, si fa una visita annuale. Se, tra una visita e l’altra, pervengono fenomeni anomali come irritazioni, pruriti o secrezioni insolite è consigliabile anticipare la data della prossima visita. Il ginecologo è consultabile per ragioni diverse: per la prescrizione di un anticoncezionale (pillola, spirale, ecc.), in caso di gravidanza o di menopausa, a causa di un’infezione vaginale. In ogni caso, il ginecologo è un interlocutore privilegiato che può fornire consigli preziosi sulla propria vita intima.

Come si svolge una visita?

Una visita di routine non dura più di mezz’ora. Dopo una serie di domande, il ginecologo esaminerà la vulva, il collo dell’utero e le ovaie, utilizzando uno speculum, cioè un piccolo strumento di metallo o di plastica stretto e lungo. In questo modo capirà se ci sono irritazioni o segni d’infezione. La visita è completata da una palpazione vaginale: il medico, dopo aver indossato un guanto, controllerà i genitali interni facendo pressione sull’addome. Potrebbe anche eseguire un pap-test. Si tratta di raccogliere, con una spatola, delle cellule del collo dell’utero. L’analisi di queste cellule in laboratorio permette di scoprire la presenza di eventuali germi. Dopo i vent’anni, si raccomanda di farne uno ogni due o tre anni. La visita non è dolorosa se accompagnato da uno stato d’animo della pazienta sereno e rilassato. La maggior parte dei medici mette le pazienti a proprio agio descrivendo come avverrà la visita. E’ utile approfittare dell’occasione per porre al ginecologo tutte le domande che vengono in mente, per conoscere più approfonditamente il funzionamento del proprio corpo e sentirsi rassicurate su ogni dubbio personale.

Quali sono i motivi per andare dal ginecologo?

In caso di anomalie, l’esame ginecologico permette d’individuare il problema e di iniziare un trattamento impedendo di evolvere ad infezioni virali come il papilloma virus o eventuali cellule anomale, precancerose o cancerose. Il 70% delle donne che sviluppano un tumore dell’utero non ha mai eseguito regolarmente i pap-test: un esame, quindi, davvero essenziale. Per quanto riguarda il seno, dopo i 40 anni di età ogni donna deve eseguire una mammografia l’anno. Oltre agli esami di controllo, la visita ginecologica permette di discutere con il medico di argomenti intimi, come i problemi legati alla sfera sessuale, il desiderio di maternità, la sterilità.

 

CONSIGLI UTILI: non è necessaria alcuna preparazione. Portare tutta la documentazione e gli esami precedenti e la terapia che eventualmente si sta seguendo.

Centro Medico San Luca
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